Appunti di un’esperienza: 18esima edizione di Studying Africa in Africa
18/04/2026 in news
Si è appena conclusa la 18esima edizione di Studying Africa in Africa: il gruppo, infatti, è atterrato in Italia domenica 8 aprile.
Buone notizie ci sono giunte dai progetti in cui i partecipanti hanno svolto il tirocinio: grande entusiasmo per l’internship a ZINDUA AFRIKA, dove i tirocinanti hanno potuto vivere, per due settimane, a stretto contatto con i membri dell’associazione impegnati nell’ambito dello sviluppo ambientale, dell’integrazione dei rifugiati politici e della lotta all’HIV.
Quest’esperienza ha permesso loro di conoscere da vicino realtà prima inimmaginabili e di poter sentirsi parte di quel grande senso comunitario che caratterizza la cultura keniana. Sempre a Kayole due partecipanti hanno svolto il tirocinio presso TCI (The Change Initiative), che si occupa della tutela di donne e ragazze vittime di violenze e affette dal virus dell’HIV e di aiutare famiglie con bambini con bisogni speciali.
Spostandoci a Mathare, i ragazzi sono stati ospiti di MANYGRO, MYTO e WHY NOT, organizzazioni formate da giovani e che hanno l’obiettivo di rendere la vita della baraccopoli più vivibile, aiutando concretamente i suoi abitanti: qui le due partecipanti si sono attivate in prima persona partecipando alla raccolta dei rifiuti e alla pulizia dei bagni pubblici e hanno avuto la possibilità di entrare in diretto contatto con le tradizioni keniane e di poter beneficiare di un vero e proprio scambio di conoscenza: quello che emerge in modo particolare dai loro racconti, infatti, è la consapevolezza di aver potuto insegnare qualcosa, ma soprattutto di aver imparato. Si sono sentite tutte ben accolte e parte di una grande famiglia.
La WHY NOT JUNIOR ACCADEMY, oltre ad essere partner di Karibu Afrika Onlus da molti anni, viene considerata anche una delle migliori scuole di tutta Mathare, soprattutto perché offre un’istruzione anche ai bambini di quelle famiglie che non hanno il denaro necessario per consentirla loro. Dominic, il coordinatore dell’associazione, è stato molto contento ed entusiasta dello svolgimento del tirocinio e della capacità dei partecipanti di integrarsi nella vita della baraccopoli.
A Kawangare, nell’associazione SHEPHERD, i partecipanti hanno potuto conoscere la realtà del microcredito, molto diffusa in Kenya, che permette di creare piccole attività commerciali e dunque dà una mano nella strada verso l’autonomia economica degli abitanti delle baraccopoli. Ma i ragazzi hanno partecipato anche ad altre attività: la raccolta di rifiuti, la preparazione di piatti tipici keniani da vendere a basso prezzo e hanno visitato la piccola fattoria dell’associazione.
Kibera, la baraccopoli più grande del Kenya ha ospitato i nostri ragazzi in due progetti: il NDUGU MDOGO e KIBERA SOCCER ACCADEMY.
Il primo progetto si occupa di una delle problematiche maggiori del Kenya: quella dei bambini di strada.
I tirocinanti hanno accompagnato i coordinatori nelle loro street visit a Kawangare a Ngong, durante le quali si cerca di entrare in confidenza con i gruppi di ragazzi, organizzando partite di calcio, piuttosto che offrendo loro la colazione o il pranzo; il tutto per cercare di convincere i ragazzi a trasferirsi nei centri di riabilitazione dislocati a Nairobi, in cui vivranno un certo periodo, prima di essere reinseriti all’interno della comunità.
La seconda è una scuola per ragazze che, altrimenti, data la difficile situazione economica, non potrebbero permettersi un’istruzione.
I ragazzi hanno avuto la possibilità di parlare con una ex-studentessa della scuola, Asha, che si è dimostrata molto conscia delle problematiche che le donne devo affrontare nella società keniana, ma anche consapevole di poter contribuire in prima persona pe migliorare la situazione.
Vi lasciamo con una sua poesia:
WHO I AM- Asha Jaffar
I am a writer inspired by the illiterate.
I am a book written by a great author but nobody reads me.
Maybe I am the sun during winter.
I am a music for the dancers.
I am a bridge too near yet too far.
Do we really know who we are
or do we just say I am, I am, I am.
I am the hill of hope but nobody climbs me.
I am a class of geniuses but nobody passes exams.
I am a dry walley, a valley full of hope and desire but too dry to be drunk.
Maybe I am an aquatic plant.
I lack oxygen full of suffocation
or a bird that flies without wings
or an ocean with no waves to still
What if somebody asks me “who are you”
then I will answer I am the hope
I am the waited saviour
I am the dry tree, I am the brainless head.
I am the poet and not a poet.
I am not worth a shilling.
I am the central bank.
I am the holder of riches in this country
I am the plaf past that absolves all the heat.
I am the servant of a peasant.
I am a poet full of paradoxical intentions.
I am a glass, but I am too trasparent for one to notice.
I am… I am…
maybe I don’t know who I am.
Paola Plona
