Jukumu Letu, il terzo trimestre di attività

09/06/2026 in in evidenza

Il 20 aprile 2013 si è concluso il terzo trimestre di implementazione del progetto “Jukumu Letu - La responsabilità è nostra” avviato in Kenya il 20 luglio 2012 .

Ecco le attività realizzate:

Sono state acquistate due mucche da latte a beneficio degli studenti della scuola di Jukumu Letu. Con la riapertura della scuola (l’8 maggio, dopo le vacanze), il latte prodotto dalle mucche sarà introdotto nella dieta degli alunni.

Le due mucche da latte

I pomodori hanno avuto il loro tempo di gestazione nel semenzaio, fino a che è giunto il momento di trapiantarli all’interno della serra per continuare la loro crescita.

Solo fertilizzanti e pesticidi naturali sono utilizzati durante la realizzazione del progetto

Infine si è proceduto al primo raccolto. I pomodori sono stati così introdotti nella dieta degli alunni di Jukumu Letu, mentre le eccedenze sono state destinate al mercato.

Il primo raccolto di pomodori

Grazie al lavoro di una nutrizionista è stata possibile l’elaborazione di un menu scolare per Jukumu Letu. Il menu è stato affiancato da ricette per la realizzazione dei pasti che sono serviti presso la mensa scolare. Il nuovo menu garantirà una dieta più sana e bilanciata a tutti i bambini della scuola.

Ecco come sono state impostate le prime due settimane:

MENU JUKUMU LETU
1° settimana:
Lunedì
Ugali con purea di fagioli e contorno verde
Martedì
Riso con stufato di verdure e chapati
Mercoledì
Minestra di riso, ceci e fagioli
Giovedì
Ugali con umido di lenticchie e contorno verde
Venerdì
Peperone ripieno e contorno di cipolla e ceci in umido

2° settimana
Lunedì
Ugali con purea di zucca e ceci interi e contorno verde (2)
Martedì
Riso con stufato di verdure e chapati
Mercoledì
Riso bollito con broccoli e cavolfiore
Giovedì
Ugali con umido di fagioli e contorno verde
Venerdì
Peperone ripieno e contorno di cipolla e ceci in umido

E’ stato realizzato il corso di formazione sull’agricoltura sostenibile con il metodo FAO delle Farmer Field School. Il corso ha coinvolto 20 giovani beneficiari residenti a Ngong, sotto la guida della trainer Emily Addonizio, agronoma dell’ONG Agrosphere. Il corso di formazione si è tenuto nelle giornate di martedì e sabato, a partire dal 22 gennaio 2013 fino al 26 febbraio 2013.

Durante le lezioni

Per quanto riguarda l’apicoltura, è stato portato a termine il corso formativo per i neo apicoltori. La collaborazione con African Beekeepers Ltd ha permesso di realizzare lezioni frontali con l’insegnamento delle tecniche di apicoltura per i beneficiari.

Il primo incontro di formazione si è tenuto giovedì 31 gennaio 2013 mentre il secondo incontro in data 28 marzo 2013.

Lezioni d’apicoltura

Si è svolto anche, come da programma, un corso di formazione sul marketing e la vendita dei prodotti dell’orto.

L’obiettivo era infatti quello di non perdere le eccedenze dell’orto e di poterle inserire nel mercato locale grazie all’operato dei beneficiari del training.

Il corso si è tenuto dall’8 al 19 aprile con lezioni dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 16.

 

Beneficiari durante il training

 

Infine si è dato il via alla costituzione della Cooperativa agricola ‘Jukumu Letu’ (almeno 50 % dei membri sono donne) per la gestione dell’orto al servizio della scuola.

E’ stato individuato un formatore che ha già avuto incontri con i responsabili della scuola Jukumu Letu, con le persone incaricate di curare l’orto ed alcuni genitori. L’attività continuerà fino alla chiusura del progetto.

 

E’ stato poi individuato un esperto di pianificazione economica che ha effettuato due visite preliminari con i responsabili di Jukumu Letu e con i lavoratori dell’orto alfine di predisporre un piano annuale per la coltivazione dei prodotti di agricoltura biologica della serra. Il piano annuale di produzione sarà pronto nel mese di giugno 2013.

 

Grazie al corso di vendita e di marketing è stato possibile creare un circuito che permetterà la sostenibilità alimentare dell’asilo e consentirà di ottenere degli utili dalla vendita delle eccedenze.

In totale sono stati raccolti 180 Kg di pomodori e 32 Kg di cipolle in questo primo ciclo di produzione della serra.

118 Kg di pomodori e 15 Kg di cipolle sono stati venduti sul mercato locale di Ngong realizzando un buon ricavo per l’asilo Jukumu Letu.

Questo guadagno è stato utilizzato in parte per acquistare altri prodotti alimentari necessari nella mensa di Jukumu Letu ed in parte è stato tenuto per lo sviluppo delle attività agricole. I rimanenti 62,5 Kg di pomodori e 17 kg di cipolle sono stati utilizzati nella mensa scolare di Jukumu Letu.

Le rimanenti ortalizie prodotte (spinaci, broccoli, lattughe, verza) sono tutte state introdotte nella mensa scolare.

 

Sono stati realizzati due seminari di 3 giorni ciascuno su tematiche ambientali e di sicurezza alimentare.

Ogni corso è stato seguito da 15 studenti universitari italiani e 15 giovani della comunità di Ngong (almeno 70 % dei partecipanti donne), per un totale di 60 partecipanti.

Il Workshop sulla sostenibilità ambientale è stato diretto dall’associazione WhyNot con sede nella baraccopoli di Mathare e si è svolto tra il 3 e il 5 aprile alternando lezioni teoriche e pratiche e con la partecipazione costante di 30 giovani (italiani e keniani).

La borsa di studio garantita agli studenti keniani ha favorito una loro costante partecipazione al workshop. Lo scopo del workshop era duplice: introdurre gli studenti alla tematica della sostenibilità ambientale e favorire uno scambio culturale tra beneficiari italiani e keniani.

Pochi giorni dopo, tra il 10 e il 12 aprile si è svolto il Workshop sulla sicurezza alimentare che è stato diretto dall’associazione di consulenza Kards, la stessa che ha gestito il corso sul marketing, si sono alternate lezioni teoriche e pratiche a cui hanno partecipato 30 giovani, italiani e keniani, coinvolti.

 

Durante il Workshop a WhyNot si è svolta anche una giornata di lezioni sul tema della costruzione eco-compatibile con il metodo della terra cruda (con la partecipazione di un esperto architetto italiano).

La terra, nell’immaginario comune, viene spesso considerata un materiale povero per poveri.

In Kenya, per le costruzioni, sembra non adatta, non duratura, non pulita.

Eppure è il primo materiale a disposizione di chiunque voglia costruirsi la propria abitazione e a volte diventa la scelta obbligata per chi economicamente non può fare diversamente. L’esperienza di Whynot a Mathare insegna come si possa utilizzare la terra, apportando alcuni accorgimenti tecnici, per costruire bene ed in maniera duratura con un materiale così “povero” ed economico.

 

Il prossimo aggiornamento alla fine del progetto.